World check schedatura mondiale Banca dati Thomson Reuters

Il database venduto da Thomson Reuters, utilizzato dalle più grandi banche mondo, viene utilizzato per la valutazione di clienti ed aziende al fine di comprendere il potenziale rischio di reati quali il riciclaggio, la corruzione ed il terrorismo, e correntemente viene chiamato come WORLD CHECK, che collabora con grandi testate giornalistiche mondiali quali ad esempio il Times: il Times di Londra, il quotidiano belga De Tijd, la tv e il quotidiano tedeschi Ndr e Sueddeutsche Zeitung, la radio olandese NPO e il giornale americano The Intercept
Il gruppo di lavoro denominato “Articolo 29”, dove sono riuniti tutti i garanti per la privacy delle nazioni europee, è stato interpellato nello specifico al sottogruppo finanziario, in merito alla “segnalazione di un cittadino italiano che ha subito danni enormi dall’inserimento in World-Check di dati non aggiornati. Il suo profilo, anche dopo la sua specifica richiesta di cancellazione, continuerebbe a essere a disposizione di banche e di altri operatori finanziari”.

La schedatura su World-Check è altamente privata e limitata , e l’accesso è strettamente personale, inviando una mail a contact@world-check.com, consente di sapere se si è presenti ed in quale misura, e cosa contiene il database sulla propria posizione finanziaria. Purtroppo però, succede che la scoperta di essere inseriti , avviene quando ormai è tardi, e le notizie sono già diffuse e vistate dall’istituto di credito interessato. Il problema rileva quando le informazioni non sono aggiornate oppure completamente arbitrarie e quindi non veritiere o reali , e la conseguenza può essere la chiusura di un conto o il diniego di un finanziamento, con riflessi negativi e pesanti sulla vita di coloro che sono registrati, a loro totale insaputa.