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Sconfitti i giganti del web – link tax – upload filter

L’approvazione delle nuove regole sul diritto d’autore on line, approvate dal Parlamento Europeo il 26.03.2019 definiscono la libertà di espressione e consentono in modo più incisivo agli autori ed editori di negoziare con i giganti del web, i ricavi derivanti dalle loro opere caricate sulle piattaforme Internet.

Inoltre, viene evidenziato come i giganti del web saranno direttamente responsabili dei contenuti caricati sulle loro piattaforme, attribuendo così in automatico al giornalista, al musicista o all’editore, il diritto di negoziare accordi più equi e remunerativi per tutte le notizie che i motori pubblicano quotidianamente.

Il relatore Axel Voss ha dichiarato: “Questo accordo è un passo importante per correggere una situazione che ha permesso a poche aziende di guadagnare ingenti somme di denaro senza remunerare adeguatamente le migliaia di creativi e giornalisti da cui dipendono.

I colossi del web sono obbligati alla rimozione se il titolare dei diritti ne chiede esplicitamente la cancellazione, quando si verifica una violazione del diritto d’autore presente nello stesso motore di ricerca o nel sito ospitante la notizia o l’opera creata.

La responsabilità delle società online aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti quali ad esempio musicisti, giornalisti, editori, di conseguire accordi di licenza ottenendo un ricavo più tangibile per l’utilizzo delle opere pubblicate on line.

Nella direttiva emanata, viene introdotta la link tax e cioè che ogni autore delle opere pubblicate ricevano una quota dei ricavi corrisposti dalle piattaforme on line per l’utilizzo dei contenuti; viene anche innovato con l’upload filter , l’autorizzazione che il titolare dei diritti rilascia al motore di ricerca o al sito ospitante, per l’utilizzo delle proprie esclusive opere, se non viene concessa l’autorizzazione , la piattaforma digitale diviene responsabile in automatico di violazione del copyright.

In estrema sintesi: l’innovazione legislativa europea prevede che i giganti del web debbano essere considerati responsabili di quanto pubblicato sulle loro piattaforme e che siano tenuti al pagamento ai titolari del copyright sull’utilizzo delle opere sulle stesse pubblicate.